Il team di Gap ha di recente vissuto una bella esperienza sull’intelligenza emotiva.

 

 

 

Una settimana di full immersion nella comprensione e nello studio di una delle 10 competenze che il World Economic Forum definisce fondamentali nello scenario lavorativo dei prossimi anni.

Quaranta ore di scambi, conoscenze, interazioni, domande, domande e domande. E le risposte? Risposte poche. Tre quarti di risposte, non di più.

 

Però meglio tre quarti di risposta che una risposta e mezza.

 

In fondo io non voglio ricevere risposte, io voglio trovare le mie risposte, e mi dà anche un po’ fastidio quando mi viene data una risposta e mezza. Me ne bastavano tre quarti. Vai su google digiti una domanda e il motore di ricerca ti sputa chilometri e chilometri di parole dalle quali l’unica vera deduzione che potrai fare sarà: tutto è il contrario di tutto. Michael Jackson è morto, Michael Jackson è vivo. Il vaccino va fatto, il vaccino non va fatto. L’uomo è andato sulla luna, l’uomo non è andato sulla luna. Insomma di risposte ce ne sono finché vogliamo è che non le cerchiamo nemmeno. Cercare risposte, le proprie risposte è ciò che ci auguriamo facciano le persone che partecipano ai nostri percorsi. Oggi il mondo ci offre talmente tante risposte rintracciabili che ciò che fa la vera differenza è la nostra interpretazione, la scelta della nostra risposta.

 

Apprezzo molto quando la risposta che arriva dal mondo è tre quarti di risposta, l’ultimo quarto va cercato in noi.

 

Questo è quello che capita con Endoorfine.

 

Progetti giovani, frizzanti e pieni di spunti per cercare e trovare le proprie risposte.

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