È come quando sei lì sotto al sole cocente.
Un pochino ti ci abitui ma non è che tu ci stia poi così tanto bene.
Cerchi di pensare ad altro ma quel caldo davvero ti sta bruciando i neuroni.
Inizi riparandoti gli occhi, poi ti sventoli con le parole crociate, poi ti giri sotto sopra come la frittata sul tegame, qualche attimo di quiete e poi di nuovo la pena.

Bella eh l’estate, ma che caldo fa?

 

Diamine ma non lo vedi che c’è il mare?

 

Certo quanto ci inzuppi il piedino ti sale un brividino lungo tutta la schiena ma li sì che si sta bene. No, non dirmi che sei arrivato fino a lì e poi torni indietro per il freddo? Ma se non ci hai nemmeno provato!?

 

E’ quella cosa che ti sale dentro un attimo prima di tuffarti che cambia tutto.

La motivazione che fino a qualche metro dal bagnasciuga ti spingeva a buttarti ora è scivolata via assieme ai granelli di sabbia che avevi ai piedi prima di bagnarli. Ormai non lo senti più quel caldo che miracolosamente ti ha fatto camminare come Lazzaro fino all’acqua.

 

Quello che ci vuole ora è un po’ di coraggio.
Ci vuole un po’ di coraggio per tuffarsi.

Il bello delle metafore è che ognuno le interpreta a modo suo.

Io so che Endoorfine è un bel tuffo d’estate ed un bel tuffo d’inverno.

Non abbiate paura di tuffarvi, sarebbe un vero peccato.

Buona Estate a tutti e un mare di avventure.

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